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“Empanada, scultore di me stessa” è un dramma moderno raccontato attraverso le maschere della Commedia dell’Arte. Lo spettacolo si apre con un corpo nudo, in posa scultorea, una metafora plastica del dramma. Lo scultore argentino Fernando Chorizo (Luca Gabos), scolpendo un calice per un Cardinale sente dentro di sé manifestarsi l’anima di Empanada e inizia una lotta con e contro se stesso, che lo porterà a una scelta definitiva e inevitabile: diventare donna. La tematica dell’identità sessuale, di cui la maschera della Servetta è simbolo, è analizzata come una questione di anima e corpo e quindi si installa nel rapporto tra maschera e rivelazione, laddove la maschera è forma, codice, e come tale deve essere abbandonata, per tornare alla nudità primordiale dello Spirito. Empanada affronta la spinosa e strumentalizzata questione dell’identità sessuale, provando a non calpestare da una parte i terreni dell’ovvio e delle semplificazioni, dall’altra, cosa più importante, la sensibilità e la dignità di tante anime. La Servetta interpretata da un attore maschio riprende solo apparentemente le prime tradizioni dei Comici dell’Arte, secondo le quali, le prime Servette erano interpretate da uomini. Tra i più famosi Battista Amorevoli da Treviso, in arte “Franceschina”; ma se i Comici dell’epoca “fingevano […]

Sarà in scena al Teatro della Cometa dal 21 febbraio all’11 marzo IL MIO NOME È MILLYuna diva, tra guerre, prìncipi, pop e variétérecital in due tempi di e con Gennaro Cannavacciuolo; pianoforte Dario Pierini, sax-contralto Andrea Tardioli, violoncello Francesco Marquez. In questo spettacolo, Gennaro Cannavacciuolo è un narratore che canta la vita privata ed artistica di Milly. Il recital, in due tempi, traccia una biografia con le canzoni più emblematiche della cantante-attrice piemontese, dove ogni canzone è stata scelta per sottolineare un momento significativo della sua vita e della sua carriera. In un quadro scenografico elegante, con luccichii da sera sul nero dominante, composto da gigantografie che ritraggono vari momenti della vita di Milly e che Gennaro fa ruotare nei momenti clou della narrazione, si parte con il varietà degli Anni 20, sulle note di “Era nata a Novi”, “Le rose rosse” , “Donne e giornali” e “Mutandine di chiffon”. Si narra poi del flirt tra Milly ed il Principe Umberto, ma anche dell’amore disperato di Cesare Pavese che la cantante mai poté ricambiare e da cui ricevette lettere infuocate. Si prosegue con le note di “Parlami d’amore Mariù”, che sottolineano l’incontro con Vittorio De Sica da cui sfocerà […]

In più di sessant’anni di carriera ha interpretato i più importanti ruoli femminili della storia del teatro classico e contemporaneo, e ispirato i più grandi registi italiani da Missiroli a Castri, da Cobelli a Ronconi a Strehler. È l’attrice Francesca Benedetti, classe 1935, nata a Urbino, artista ecclettica di straordinario talento, che sarà in scena al Teatro Argentina dal 27 febbraio al 29 marzo, con ANTIGONE di Sofocle, adattamento e drammaturgia Sandro Lombardi, Fabrizio Sinisi e Federico Tiezzi. Regia Federico Tiezzi.Francesca Benedetti interpreterà il controverso ruolo di Tiresia, solitamente interpretato da uomini. Tiresia è contemporaneamente il femminile e il maschile, adulto e bambino, ambiguo, erotico, ha in sé più voci e le esprime in maniera metafisica. L’attrice incede in scena accompagnata da un giovanissimo uomo: «È un toy boy — afferma la Benedetti – con cui il mio Tiresia ne fa di tutti i colori. Il suo delirio è venato di una sensualità selvaggia, promiscua, vampireggiante: in lei-lui è condensato tutto il materiale e l’immateriale dell’essere umano”. La Benedetti che alla metà degli anni Settanta impersonò Antigone nell’Edipo a Colono diretto da Aldo Trionfo, racconta così il suo personaggio: “In Urbino, la mia città natale, c’era uno splendido vagabondo vaticinante, […]

Dopo il grande successo ottenuto lo scorso ottobre “Le Dissolute Assolte” ritornano a Roma presso l’evocativo e storico spazio del TEATRO ARCILIUTO nella NUOVA INTEGRALE VERSIONE  e con nuovi personaggi. Il debutto è previsto per martedì 27 Febbraio alle ore 20:30. Dal 27 febbraio il Teatro Arciliuto si trasformerà idealmente in una casa chiusa nella quale abiteranno le donne che Don Giovanni ha reso immortali, inserendole nel suo famoso catalogo. Ogni donna racconterà la propria storia di seduzione e contemporaneamente ricomporrà, con il proprio tassello, il mosaico del profilo dell’uomo che le ha sedotte. In questo surreale ed onirico locale notturno, il servo Leporello accompagnerà divertito il pubblico tra scenari, corridoi e ambientazioni in cui si incontreranno le sensuali e performative attrici. KILL THE PIG presenta LE DISSOLUTE ASSOLTE (ovvero le donne del Don Giovanni) 27 Febbraio – 18 Marzo 2018 Teatro Arciliuto Piazza di Montevecchio, 5 – Roma ideato, scritto, diretto da Luca Gaeta con Lucia Rossi, Nela Lucic, Valentina Ghetti, Annamaria Zuccaro, Glenda Canino, Adele Perna, Raffaella Paleari, Priscilla Micol Marino, Giulia Morgani,  Licia Amendola, Martina Palmitesta  e Marco Giustini. Produzione Kill The Pig in collaborazione con Teatro Arciliuto Costumi e scene Laura Di Marco Organizzazione Federica Di Stefano Assistente Rossella Castaldo Foto locandina Christopher Alvarez-Hnks Date: Febbraio 27-28 / Marzo 1, 2, 3, […]

Silvia Siravo tra teatro e cinema, sarà Prudance in “La Signora delle camelie” al Quirino e una moglie tradita nel film “Finché giudice non ci separi” Talentuosa e bellissima figlia d’arte (i suoi genitori sono Edoardo Siravo e Anna Teresa Rossini) solare, spiritosa, colta: è Silvia Siravo, attrice che le tavole del palcoscenico le calca praticamente dalla nascita. In questi mesi si divide tra teatro e cinema e molti sono gli impegni in cui potremo ammirare il suo enorme talento. Silvia Siravo sarà al teatro Quirino di Roma con la ” Signora delle camelie” dal 27 Febbraio all’ 11 Marzo. E’ in scena con Marianella Bargilli (Margherita),  Ruben Rigillo (Armando) e Carlo Greco suo padre. La regia è di Matteo Tarasco.Silvia interpreta il ruolo di Prudance un personaggio cinico e dissoluto che suona la fisarmonica. “Il regista/poeta di questo spettacolo – afferma Silvia Siravo – è Matteo Tarasco ed è bello camminare nella sua fantasia. Ha costruito uno spettacolo pieno di fascino e poesia. Prudance, il mio personaggio, cinico e dissoluto, respira quando suona la fisarmonica, strumento cui ho provato ad avvicinarmi per l’occasione; ringrazio Matteo per la sua idea, per la sua fiducia…e il teatro perché ti permette di fare […]

Il Don Chisciotte cambia programmazione, andrà in scena il 6, 7 e 8 aprile 2018 La Bottega dei Comici torna in scena al Teatro Testaccio per lavorare stavolta su uno dei testi più importanti della letteratura spagnola e mondiale: Don Chisciotte. L’opera risale agli inizi del primo Seicento, proprio lo stesso periodo dello sviluppo della Commedia dell’Arte, che adesso la accoglie attraverso il lavoro della compagnia. Il regista Gabriele Guarino spiega che è stata scelta perché si fa metafora della condizione di chi fa teatro, che lotta contro sfide apparentemente impossibili, da far sembrare i propri obiettivi utopie. Così come Don Chisciotte “siamo etichettati come pazzi, idealisti, privi di qualsiasi cognizione della realtà. Don Chisciotte insegna invece che la sua scelta è profondamente razionale in quanto sceglie di vedere e cogliere nella realtà delle immagini e delle storie che altri non vedono, presi della frenesia del quotidiano, dai condizionamenti culturali, dalle logiche di mercato, dalla pigrizia creativa e immaginifica ormai preponderante. Tornare alla nobiltà e alla bellezza dei temi cavallereschi è al contrario un sacrosanto e legittimo diritto di restituire alla propria esistenza il culto del bello, della poesia, del potere salvifico dell’immaginazione”. La Bottega dei Comici incontra il Don Chisciotte […]

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